Scegliere la giusta soluzione di gestione degli accessi con privilegi (PAM) è essenziale per le aziende moderne che continuano a difendersi da attacchi informatici avanzati basati
Keeper Security e 1Password sono due gestori di password leader utilizzati da utenti singoli, aziende e imprese di tutto il mondo. Entrambi offrono funzionalità essenziali per la gestione delle password, ma adottano approcci notevolmente diversi in termini di architettura di sicurezza, integrazione aziendale e flessibilità delle funzioni.
In questo blog, confronteremo Keeper e 1Password in merito a diverse categorie fondamentali, comprese le opzioni di abbonamento, i metodi di crittografia, il supporto dell’autenticazione a più fattori (AMF) e Single Sign-On (SSO), le funzionalità di condivisione, il monitoraggio del dark web, le certificazioni di sicurezza e le recensioni di clienti reali.
1Password vs Keeper: confronto delle funzionalità dei gestori di password
Ecco un confronto dettagliato delle funzionalità di gestione delle password offerte da Keeper e 1Password.
Piani e prezzi
Keeper e 1Password offrono prezzi competitivi per utenti singoli e famiglie. Tuttavia, Keeper offre una versione gratuita per gli utenti singoli da dispositivo mobile, il che ne fa una soluzione accessibile che non richiede un abbonamento immediato. 1Password offre solo una prova gratuita di 14 giorni.
Per le piccole e medie imprese, 1Password è più costoso di Keeper, in quanto il suo piano Business per la gestione delle password parte da 7,99 $ per utente/mese con fatturazione annuale, mentre il piano Business di Keeper parte da 3,75 $ per utente/mese con fatturazione annuale. Sebbene entrambe le piattaforme offrano un piano Family gratuito per gli utenti aziendali, Keeper lo fornisce a tutti i livelli aziendali, mentre 1Password limita questo vantaggio al suo piano Business, lasciando i team più piccoli senza accesso. Per le organizzazioni che cercano un gestore di password aziendale, Keeper è completamente trasparente per quanto riguarda le tariffe Enterprise, mentre per il piano Enterprise di 1Password è necessario richiedere un preventivo.
Inoltre, Keeper offre sconti ai nuovi utenti che sono studenti, operatori sanitari e militari, cosa che 1Password non fa.
Crittografia
Sia Keeper che 1Password utilizzano un’architettura di sicurezza zero-knowledge. Tuttavia, il modo in cui gestiscono la crittografia differisce notevolmente. Keeper crittografa e decrittografa tutti i dati localmente sul dispositivo dell’utente utilizzando AES-256 in modalità GCM. Ciò che distingue Keeper è la crittografia a livello di voce: ogni voce e cartella memorizzata nella cassaforte è protetta con una chiave univoca. Per rafforzare ulteriormente la sicurezza, Keeper utilizza PBKDF2-HMAC-SHA256 con un elevato numero predefinito di iterazioni (1.000.000) per derivare le chiavi dalla password principale.
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1Password, dal suo canto, adotta un approccio a livello di cassaforte. Invece di crittografare ogni voce individualmente con una chiave univoca, tutti gli elementi in una cassaforte condividono un’unica chiave di crittografia. Utilizza PBKDF2-SHA256 insieme a una chiave segreta per derivare le chiavi di crittografia, con un numero di iterazioni predefinito di 650.000.
Supporto MFA e SSO
Sia Keeper che 1Password supportano l’autenticazione di livello aziendale, ma la loro profondità di integrazione e flessibilità differiscono significativamente. Keeper si integra con tutti i provider d’identità (IdP) SAML 2.0, tra cui Okta, Entra ID, Ping Identity e altri ancora. Le organizzazioni possono collegare più IdP contemporaneamente, il che rende Keeper ideale per gli ambienti complessi o ibridi. Keeper offre anche applicazioni dedicate sia nell’Azure Marketplace che nel Google Workspace Marketplace per semplificare l’implementazione e velocizzare il time-to-value. Quando utilizzato con l’SSO, Keeper elimina completamente la necessità di una password principale. Keeper detiene inoltre diversi brevetti di utility statunitensi per la sua integrazione SSO zero-knowledge e altre tecnologie.
Invece, 1Password utilizza il protocollo OpenID Connect (OIDC) per l’integrazione SSO e non supporta SAML 2.0. Consente l’integrazione con un singolo provider d’identità alla volta. 1Password non detiene alcun brevetto di utility statunitensi per la tecnologia SSO e non ha applicazioni dedicate nei marketplace di Azure e Google Workspace.
Funzionalità di condivisione
Keeper offre funzionalità di condivisione altamente dettagliate e flessibili, adatte sia agli utenti singoli che alle organizzazioni. Gli utenti possono condividere singole voci con altri utenti Keeper e dare autorizzazioni specifiche, quali sola visualizzazione, modifica o ricondivisione. Keeper supporta anche cartelle condivise che permettono ai gruppi di collaborare con un insieme di credenziali con livelli di accesso controllati, il che è ideale per i team o le famiglie. La funzione di condivisione singola di Keeper consente di condividere voci in modo sicuro, per un tempo limitato e con blocco su un dispositivo con qualcuno al di fuori dell’ecosistema Keeper. Supporta anche la condivisione bidirezionale di informazioni riservate, permettendo ai destinatari di modificare e caricare file nelle voci. Dal punto di vista aziendale, Keeper offre cartelle per team condivise con il controllo degli accessi basato sui ruoli (RBAC), permettendo agli amministratori di definire come e con chi possono essere condivisi gli elementi.
1Password, dal suo canto, punta su un modello incentrato su una cassaforte. Invece di condividere le singole voci direttamente con gli utenti, 1Password incoraggia l’organizzazione degli elementi in casseforti condivise, che vengono concesse a individui o gruppi con autorizzazioni specifiche. Questo modello funziona bene per la collaborazione strutturata all’interno di famiglie o organizzazioni, ma offre meno flessibilità per la condivisione dettagliata o occasionale. 1Password supporta la condivisione sicura a livello di elemento tramite un link, con cui si possono impostare i tempi di scadenza e si può limitare l’accesso a destinatari specifici. Tuttavia, questi link non sono legati a un dispositivo e non scadono dopo un solo utilizzo, come accade con la funzione di condivisione singola di Keeper. Per le aziende, 1Password supporta gli account ospiti, che consentono una condivisione limitata con gli utenti esterni.
Monitoraggio del dark Web
Keeper offre il monitoraggio del dark web tramite il suo componente aggiuntivo BreachWatch®. Utilizza un modulo di sicurezza hardware (HSM) per generare hash e controllare le credenziali interamente all’interno dell’infrastruttura di Keeper, prevenendo gli attacchi di forza bruta offline e garantendo che nessuna password violata possa essere collegata alla cassaforte dell’utente. Anche se è una funzionalità a pagamento, BreachWatch è progettato per massimizzare la sicurezza e la privacy.
1Password include il monitoraggio delle violazioni gratuitamente tramite la sua funzione Watchtower, che confronta le password con database esterni come Have I Been Pwned. Tuttavia, questo richiede l’invio di dati di password con hash a un servizio di terze parti gestito in modo indipendente in Australia.
Certificazioni
Keeper Security si impegna in modo profondo e duraturo a garantire la conformità normativa e la protezione dei dati. Possiede le certificazioni SOC 2 Type 2, ISO 27001 e TRUSTe. Oltre a essere conforme allo standard ISO 27001, Keeper ha anche le certificazioni ISO 27017 e ISO 27018. Keeper è in possesso delle autorizzazioni FedRAMP e GovRAMP, il che significa che le sue soluzioni sono state esaminate e che ne è stato autorizzato l’uso da parte di agenzie governative federali e statali. Keeper è anche conforme alla normativa ITAR, in quanto tutte le attività di sviluppo e progettazione sono condotte da dipendenti che risiedono negli Stati Uniti e sono cittadini statunitensi, e non esternalizza alcuna attività di sviluppo software.
Dal suo canto, 1Password ha ottenuto la certificazione SOC 2 Type 2 più di quattro anni dopo Keeper e solo di recente ha conseguito le certificazioni ISO, tra cui quelle per gli standard 27001, 27017, 27018 e 27701. 1Password non è in possesso dell’autorizzazione FedRAMP né in attesa di ottenerla, il che ne limita l’idoneità per i casi d’uso federali. Inoltre, non si impegna pubblicamente a garantire la conformità ITAR o lo sviluppo di software completamente interno.
Recensioni e valutazioni dei clienti
Sia Keeper che 1Password sono molto apprezzati dagli utenti su tutte le principali piattaforme. Tuttavia, Keeper si distingue negli app store per dispositivi mobili e desktop, con valutazioni di alto livello ricevute da una base di utenti significativamente più ampia.
| Review Site | Keeper | 1Password |
|---|---|---|
| G2 | 4.6/5 (1,097 reviews) | 4.6/5 (1,418 reviews) |
| Google Play | 4.5/5 (106K reviews) | 4.2/5 (15.2K reviews) |
| App Store | 4.9/5 (211.1K ratings) | 4.6/5 (16.9K ratings) |
| Microsoft | 4.9/5 (1.31K ratings) | 4.1/5 (131 ratings) |
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Keeper VS 1Password: confronto fianco a fianco
Ecco una rapida panoramica di come Keeper e 1Password si confrontano in termini di piani e prezzi, metodi di crittografia, supporto dell’autenticazione MFA e SSO, funzionalità di condivisione, monitoraggio del dark web e certificazioni di sicurezza.
| Keeper | 1Password | |
|---|---|---|
| Plans and Pricing |
Personal: $3.33/month ($39.99 billed annually) Family: $7.08/month ($84.99 billed annually) Business Starter: $2.00 user/month billed annually Business: $3.75 user/month billed annually Enterprise: $5.00 user/month billed annually |
Individual: $2.99/month billed annually Families: $4.99/month billed annually Teams Starter Pack: $19.95 up to 10 users/month billed annually Business: $7.99 user/month billed annually Enterprise: Requires a quote |
| Encryption |
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| MFA Support |
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| SSO Support | Available in Enterprise plan with multi-IdP support, offline access and MFA. | Available in Business and Enterprise plans with single-IdP support via OIDC, requires online connectivity. Some roles and features (like Owners group and data export) are restricted with SSO enabled. |
| Sharing Capabilities |
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| Dark Web Monitoring | Fully in-house scanning using HSM to protect hash integrity and privacy. | Uses third-party service Have I Been Pwned, requiring external hash transmission. |
| Certifications |
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Inizia subito a usare Keeper Password Manager
Il passaggio a Keeper è semplice e rapido. Keeper include una procedura di importazione guidata integrata che trasferisce rapidamente le voci da 1Password alla cassaforte Keeper su tutti i dispositivi.
Per le organizzazioni che richiedono un controllo avanzato degli accessi, Keeper offre anche KeeperPAM®, una moderna soluzione di gestione degli accessi con privilegi (PAM). KeeperPAM offre un accesso sicuro e zero-trust a infrastrutture, segreti e sessioni remote, senza la complessità o il costo degli strumenti PAM tradizionali.
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Domande frequenti
Keeper o 1Password: qual è il migliore?
Sia Keeper che 1Password sono rispettati nel settore della gestione delle password, ma Keeper offre capacità più ampie e funzionalità di sicurezza più avanzate, soprattutto per le aziende e le imprese. Keeper offre la crittografia a livello di voce, un’architettura zero-trust e zero-knowledge, e il supporto di più IdP con piena compatibilità SAML 2.0. Ha anche le autorizzazioni FedRAMP e GovRAMP, che lo rendono adatto all’uso governativo, cosa che 1Password non offre ancora.
Inoltre, Keeper detiene diversi brevetti di utility statunitensi per l’accesso sicuro senza password e la tecnologia SSO, e garantisce la conformità matura a un’ampia gamma di standard e normative, con le certificazioni ISO 27001, 27017, 27018, SOC 2 Type 2 e TRUSTe. Per le organizzazioni che necessitano di una sicurezza a prova di bomba, un’implementazione flessibile e integrazioni avanzate delle identità, Keeper è la scelta più sicura e scalabile.
Quali sono i punti deboli di 1Password?
Ecco alcune delle limitazioni di 1Password da tenere a mente:
- Nessun piano gratuito: è disponibile solo una prova di 14 giorni; non c’è un piano gratuito permanente per utenti singoli o famiglie.
- Nessuna opzione di contatto di emergenza: il recupero dipende dagli organizzatori familiari o dagli amministratori del team; non si possono assegnare contatti fidati.
- Nessuna condivisione una tantum legata a un dispositivo: la condivisione degli articoli tramite link è disponibile, ma manca di restrizioni quali la scadenza dopo la visualizzazione o limitazioni a livello di dispositivo.
- Il monitoraggio del dark web utilizza un servizio esterno: Have I Been Pwned richiede che i dati delle password con hash siano verificati al di fuori dell’infrastruttura di 1Password.
- L’SSO si limita a OIDC: SAML 2.0 non è supportato ed è possibile configurare un solo provider di identità per account.
- Alcune funzionalità sono limitate per l’SSO: l’esportazione della cassaforte e l’accesso SSO per gli account dei proprietari non sono disponibili.