Le identità non umane (NHI) e gli agenti AI, inclusi gli account di servizio, le credenziali CI/CD e le identità dei carichi di lavoro cloud, superano
La gestione degli accessi con privilegi (PAM) è una componente essenziale della sicurezza aziendale moderna, che aiuta le organizzazioni a monitorare e controllare l’accesso privilegiato ai sistemi con informazioni sensibili. Man mano che le aziende ampliano la propria infrastruttura in ambienti on-premise, ibridi e cloud, la scelta della soluzione PAM più adatta può avere un impatto a lungo termine sull’applicazione della conformità e sulla riduzione dei rischi per la sicurezza.
Per confrontare efficacemente le soluzioni PAM, i team IT e di sicurezza dovrebbero valutare i rischi di accesso della propria organizzazione e valutare le funzionalità principali, tra cui l’architettura zero-knowledge, la gestione delle chiavi segrete e la rotazione automatica delle credenziali.
Continua a leggere per scoprire come identificare i rischi di accesso attuali, cosa cercare in una moderna soluzione PAM e confrontare vari modelli per determinare qual è la soluzione migliore per la tua organizzazione.
Identifica i rischi legati agli accessi nella tua organizzazione
Prima di valutare le soluzioni PAM, le organizzazioni devono conoscere le proprie sfide specifiche in materia di accesso. Molte aziende si affidano ancora a soluzioni PAM legacy on-premise che sono difficili da scalare in ambienti ibridi e cloud-native. Queste soluzioni sono obsolete nei luoghi di lavoro moderni, dove l’infrastruttura è decentralizzata e gestita su più piattaforme. Secondo l’Insight Report di Keeper Security sulla gestione degli accessi con privilegi basata sul cloud, il 60% delle organizzazioni che utilizzano soluzioni PAM on-premise afferma che queste impediscono loro di raggiungere i propri obiettivi di sicurezza.
Per definire i requisiti di una soluzione PAM efficace, confronta le potenziali funzionalità con i risultati aziendali concreti che possono generare:
- Hai bisogno di un accesso just-in-time (JIT) per ridurre i privilegi permanenti? L’accesso JIT garantisce un accesso temporaneo e limitato nel tempo a sistemi critici e dati sensibili, riducendo le possibilità che gli account con privilegi vengano utilizzati in modo improprio o compromessi.
- L’accesso senza credenziali è un requisito? Passare da credenziali accessibili ad approcci che non espongono mai le credenziali all’utente finale o utilizzano metodi di autenticazione effimeri riduce al minimo il rischio di furto di credenziali e movimento laterale.
- Hai problemi con la visibilità multi-cloud? Se la tua infrastruttura si estende su ambienti ibridi, hai bisogno di una soluzione PAM che offra una visibilità centralizzata e un’applicazione coerente delle policy in tutti gli ambienti.
Nel valutare i rischi di accesso attuali della tua organizzazione, considera le sfide comuni legate agli accessi che potrebbero minacciare la tua sicurezza. Le soluzioni PAM legacy spesso prevedono implementazioni complesse che richiedono modifiche significative alla configurazione e manutenzione continua, con conseguenti ritardi e scarsa adozione da parte dei team. Queste limitazioni possono portare a credenziali non gestite, shadow IT, policy incoerenti e una visibilità limitata delle attività di audit tra i team DevOps e IT. Conoscere queste comuni lacune nella sicurezza è importante per dare priorità alle funzionalità chiave della soluzione PAM della tua organizzazione.
Cosa cercare in una moderna piattaforma PAM
Scegliere la soluzione PAM giusta significa allineare le diverse funzionalità alle esigenze dei moderni ambienti IT. Ecco le caratteristiche principali a cui dare priorità durante la valutazione delle moderne soluzioni PAM presenti sul mercato.
Architettura zero-trust e zero-knowledge
Una soluzione PAM moderna dovrebbe essere realizzata con sicurezza zero-trust, in cui nessun utente o dispositivo viene automaticamente considerato attendibile e ogni richiesta di accesso viene verificata continuamente. Con la crittografia zero-knowledge, i dati sono completamente crittografati end-to-end, quindi nemmeno il fornitore dei servizi può accedervi.
Monitoraggio e registrazione delle sessioni
Il monitoraggio e la registrazione delle sessioni sono funzionalità fondamentali per il controllo delle attività privilegiate e il rilevamento di anomalie comportamentali in tempo reale. Ricerca un supporto su più protocolli e ambienti, tra cui RDP, SSH, Kubernetes e sistemi di database. Queste funzionalità supportano la conformità e forniscono informazioni preziose per la risposta agli incidenti e le analisi successive.
L’agentic AI utilizzata per il monitoraggio delle sessioni e la risposta alle minacce è una funzionalità ancora più potente, che consente alle organizzazioni di impostare regole personalizzate per le sessioni a rischio e di terminarle automaticamente.
Gestione di password e chiavi segrete
Per garantire la coerenza tra ambienti ibridi e multi-cloud, le soluzioni PAM dovrebbero archiviare e ruotare in modo sicuro le password e le chiavi segrete usate da persone e macchine. La gestione di password e chiavi segrete in una piattaforma unificata riduce il rischio di diffusione incontrollata delle chiavi segrete e aiuta a mantenere il pieno controllo sia sugli utenti umani sia sulle identità non umane (NHI).
Accesso a tempo limitato con rotazione automatica delle credenziali
Scegli una soluzione PAM che supporti l’accesso a tempo limitato con la rotazione automatica delle credenziali per eliminare l’accesso permanente. Le credenziali dovrebbero essere applicate con il principio del privilegio minimo ed essere ruotate immediatamente dopo l’uso per evitare che vengano compromesse.
Integrazione con strumenti IdP e SSO
Una soluzione PAM moderna dovrebbe integrarsi con gli Identity Provider (IdP) e gli strumenti Single Sign-On (SSO) esistenti per garantire un’applicazione coerente delle policy nell’intero ecosistema IT. L’integrazione senza soluzione di continuità semplifica l’onboarding e il deprovisioning, riducendo il carico amministrativo e migliorando la sicurezza attraverso controlli degli accessi centralizzati.
Supporto per l’isolamento del browser remoto e BYOD
Con una forza lavoro sempre più distribuita e l’uso crescente dei dispositivi personali, le soluzioni PAM devono supportare l’accesso sicuro da endpoint non gestiti. Verifica la presenza di funzionalità di isolamento remoto del browser (RBI) per concedere agli utenti l’accesso a sistemi privilegiati in un ambiente sicuro e isolato senza esporre l’infrastruttura interna. Questo aggiunge un ulteriore livello di protezione per i collaboratori remoti e le organizzazioni con policy Bring Your Own Device (BYOD).
Facilità di implementazione e scalabilità su infrastrutture ibride
Le soluzioni PAM legacy possono essere complesse, costose e lente da distribuire. A differenza delle soluzioni on-premise, le moderne soluzioni PAM dovrebbero offrire un’implementazione cloud-native che sia facilmente scalabile su tutta l’infrastruttura ibrida in pochi giorni anziché diversi mesi. Le soluzioni PAM cloud-native sono progettate per le aziende ibride perché offrono la flessibilità, la scalabilità e la sicurezza necessarie per proteggere l’accesso con privilegi senza ostacolare l’efficienza operativa.
Supporto alla preparazione agli audit e alla conformità
Disporre di strumenti di auditing integrati e di reporting automatizzato è fondamentale per soddisfare la conformità a standard come SOC 2, HIPAA e FedRAMP. Le soluzioni PAM cloud-native sono più adatte a soddisfare i requisiti di conformità moderni con controlli di accesso granulari e audit trail dettagliati..
On-premise, ibrido o cloud-native: qual è l’approccio migliore per te?
Una delle decisioni più importanti nella scelta di una soluzione PAM è determinare il modello di implementazione corretto per gli obiettivi di infrastruttura e sicurezza della propria organizzazione. Le piattaforme on-premise legacy come CyberArk sono pesanti in termini di infrastruttura e in genere comportano costi elevati, manutenzione continua e lunghi cicli di implementazione. Le soluzioni ibride offrono maggiore flessibilità, ma necessitano comunque di una configurazione significativa, tra cui VPN e aggiornamenti del firewall in tutti gli ambienti.
Al contrario, le soluzioni PAM cloud-native come KeeperPAM® sono progettate per ambienti dinamici e distribuiti, che non richiedono connessioni di rete in entrata, vengono implementate in pochi giorni anziché diversi mesi e si integrano perfettamente con qualsiasi provider IdP o SSO. Di seguito è riportato un confronto tra le soluzioni PAM on-premise, ibride e cloud-native in base a diverse funzionalità principali:
| Feature | On-prem PAM | Hybrid PAM | Cloud-native PAM |
|---|---|---|---|
| Zero-trust and zero-knowledge architecture | Rarely supported; relies on static credentials and perimeter-based security | Partial support, but with legacy-based limitations | Fully supports zero trust and zero knowledge with end-to-end encryption and credential-less sessions |
| Session monitoring and recording | Available but complex to configure at scale | Supported, often requires manual setup across environments | Built-in across RDP, SSH, Kubernetes and databases with centralized logging and visibility |
| Password and secrets management | Secrets may be stored separately across systems, increasing sprawl risk | May store credentials in the cloud, but lacks full centralization | Unified credential and secrets management across environments, apps and users |
| Time-limited access and credential rotation | Access provisioning may be manual, and credentials may rarely be rotated | Some automation, but typically requires scripting and extensive maintenance | JIT access with automatic credential rotation to eliminate standing access |
| Integration with IdPs and SSO | Generally requires custom connectors and complex configuration | Supported but may require frequent firewall updates | Native integration with major IdPs and SSO tools for centralized policy enforcement |
Scegliere una soluzione PAM che cresca con la tua infrastruttura
La tua organizzazione ha bisogno di una soluzione PAM che garantisca accessi sicuri in ambienti IT complessi e ibridi. Man mano che la tua infrastruttura evolve, la soluzione PAM scelta deve adattarsi, espandendosi su più cloud, consentendo l’accesso remoto e rispettando normative di conformità più severe. Per prepararsi a questi cambiamenti, le organizzazioni moderne hanno bisogno di una soluzione PAM che possa essere implementata rapidamente, integrarsi perfettamente e adattarsi alle loro esigenze aziendali. Le piattaforme cloud-native come KeeperPAM sono progettate per soddisfare queste richieste, offrendo funzionalità avanzate come l’architettura zero-trust, l’integrazione con qualsiasi IdP e la gestione centralizzata delle chiavi segrete.
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