La Direttiva NIS2 è il quadro aggiornato di cybersecurity dell'Unione Europea, progettato per migliorare la resilienza informatica in settori critici. Partendo dalla precedente direttiva sui sistemi
La sicurezza informatica (IT) è la pratica di proteggere i sistemi, i dati e le reti di un’organizzazione da accessi non autorizzati e minacce informatiche. Comprende un’ampia gamma di processi, politiche e tecnologie progettate per proteggere l’intero ambiente, dai dispositivi dei dipendenti all’infrastruttura cloud. Man mano che le aziende diventano sempre più dipendenti dai sistemi digitali, una solida strategia di sicurezza IT è essenziale per proteggere i dati aziendali sensibili, mantenere la fiducia dei clienti e garantire la conformità agli standard normativi.
Continua a leggere per scoprire di più sulla sicurezza IT e su come le aziende possono implementarla.
Punti chiave
- La sicurezza informatica protegge i sistemi, le reti e i dati di un’organizzazione da accessi non autorizzati e minacce informatiche.
- Sebbene i termini sicurezza informatica, sicurezza delle informazioni e cybersecurity vengano spesso usati in modo intercambiabile, la sicurezza delle informazioni è la disciplina più ampia, mentre la sicurezza informatica e la cybersecurity ne rappresentano sottocategorie specializzate.
- Le minacce alla sicurezza IT più comuni sono malware, ransomware, phishing e minacce interne, che possono avere conseguenze finanziarie e operative gravi.
- Controlli di identità rigorosi come la sicurezza zero-trust, RBAC e PAM sono tra le difese più efficaci che le organizzazioni possono implementare.
- L’IA ha consentito ai criminali informatici di automatizzare gli attacchi, generare contenuti di phishing convincenti e scalare operazioni che in precedenza richiedevano risorse e competenze considerevoli, il che ha reso i controlli di sicurezza proattivi più importanti che mai.
Sicurezza informatica vs sicurezza delle informazioni vs cybersecurity
Sebbene sicurezza IT, sicurezza informatica e cybersecurity possano essere usati in modo intercambiabile, ciascun termine ha un significato distinto. Ecco le principali differenze:
| IT security | Information security | Cybersecurity | |
|---|---|---|---|
| Definition | The protection of digital systems, infrastructure and networks from threats | The protection of all types of information from unauthorized access or data loss | The protection of internet-connected systems and data from online threats |
| Scope | Part of information security focused on technology systems | Covers all information (broadest scope) | A subset of information security focused on protecting systems and data connected to the internet |
| What it protects | Devices, servers, software, networks and stored data | Data, physical documents and intellectual property | Cloud environments, applications, data and networks |
| Threats addressed | Cyber attacks, system failures and unauthorized access | Data breaches, theft, insider threats and human error | Malware, phishing and ransomware attacks |
In parole povere, la sicurezza delle informazioni è il termine generico che comprende la sicurezza informatica e la cybersecurity, ognuna delle quali si concentra su un’area più specifica. In pratica, la sicurezza delle informazioni può consistere nella politica di sicurezza di un’azienda che copre i file archiviati sui suoi server e negli archivi fisici; la sicurezza IT può tradursi in un team IT che applica l’autenticazione a più fattori (MFA) su tutti i dispositivi dei dipendenti, mentre la cybersecurity consiste nel bloccare il traffico dannoso prima che raggiunga le applicazioni aziendali.
I tre obiettivi della sicurezza informatica
Al centro di ogni strategia di sicurezza informatica ci sono tre obiettivi fondamentali, noti come triade CIA: riservatezza, integrità e disponibilità. Questi principi costituiscono il fondamento di ogni politica e controllo di sicurezza informatica implementati da un’organizzazione.
- Riservatezza: garantisce che le informazioni sensibili siano accessibili solo agli utenti autorizzati. Questo obiettivo impedisce l’accesso non autorizzato o l’uso improprio attraverso misure come crittografia e MFA. Ad esempio, un’organizzazione sanitaria dovrebbe criptare le cartelle cliniche dei pazienti in modo che solo gli operatori sanitari autorizzati possano accedervi.
- Integrità: garantisce l’accuratezza e la coerenza dei dati, assicurando che non vengano modificati da soggetti non autorizzati. Che sia accidentale o intenzionale, qualsiasi modifica non autorizzata viola l’integrità dei dati. In pratica, una banca può fare affidamento sull’integrità dei dati per garantire che le voci delle transazioni non possano essere alterate tra il momento in cui un pagamento viene effettuato e quello in cui viene elaborato.
- Disponibilità: garantisce che i sistemi, i dati e le reti siano accessibili agli utenti autorizzati quando ne hanno bisogno. Ciò significa sia prevenire le interruzioni del servizio, sia predisporre piani di ripristino per ogni evenienza. Un esempio può essere quello di un’azienda che investe in sistemi di disaster recovery per garantire che la sua piattaforma online rimanga attiva anche in caso di guasto hardware.
Minacce alla sicurezza informatica: i tipi di attacco più comuni
Capire quali sono i tipi più comuni di attacchi informatici e di minacce alla sicurezza informatica aiuta le organizzazioni a imparare come difendersi da essi.
Malware e ransomware
Il malware è un software malevolo progettato per infiltrarsi, danneggiare oppure ottenere accesso non autorizzato a un sistema. Uno dei tipi di malware più dannosi è il ransomware, in cui i criminali informatici criptano i file di un’organizzazione e richiedono un riscatto per il loro rilascio. Gli attacchi ransomware riusciti possono interrompere le operazioni, bloccare l’accesso delle organizzazioni a sistemi critici o causare gravi perdite finanziarie.
Phishing e ingegneria sociale
Gli attacchi di phishing consistono nel manipolare le persone affinché condividano informazioni sensibili, come le credenziali di accesso, spacciandosi per una fonte affidabile. Il phishing è una delle forme più comuni di ingegneria sociale: una categoria di attacchi che sfrutta il comportamento umano, anziché le vulnerabilità di sicurezza, per ottenere accessi non autorizzati. Gli hacker sfruttano le persone perché sono più difficili da “correggere” rispetto ai software, ed è per questo che il phishing rimane uno dei punti di accesso più comuni per le violazioni dei dati.
Minacce interne
Le minacce interne coinvolgono dipendenti, collaboratori o partner, attuali o non, che abusano del loro accesso ai sistemi e ai dati di un’organizzazione. Che siano intenzionali o dovute a negligenza, le minacce interne sono particolarmente difficili da individuare e contenere, poiché chi lavora all’interno dell’azienda ha già un accesso legittimo alle informazioni sensibili e ai sistemi critici.
Attacchi DDoS
Gli attacchi DDoS (Distributed Denial-of-Service) sovraccaricano un server, una rete o un’applicazione target con un flusso di traffico, rendendoli non disponibili per gli utenti legittimi. Questi tipi di attacchi vengono spesso utilizzati per danneggiare la reputazione o per fungere da diversivo mentre viene condotto un altro attacco informatico. Le organizzazioni con applicazioni o servizi online rivolti ai clienti sono particolarmente vulnerabili a questo tipo di attacchi.
Implementazione della sicurezza informatica
La sicurezza informatica moderna si basa in larga misura sulla gestione delle identità e degli accessi (IAM), poiché controllare chi ha accesso a cosa è uno dei modi più efficaci per ridurre la superficie di attacco di un’organizzazione. Sia che un dipendente acceda a un’applicazione aziendale, sia che un amministratore acceda a dati sensibili, la verifica dell’identità e l’applicazione di controlli di accesso granulari sono essenziali per garantire la sicurezza dei sistemi e dei dati. Ciò significa che le organizzazioni devono implementare il principio del privilegio minimo (PoLP) utilizzando metodi di autenticazione efficaci come la MFA e proteggendo le credenziali con gestori di password aziendali o soluzioni di gestione degli accessi con privilegi (PAM).
Gestione degli accessi con privilegi (PAM)
Il PAM è una soluzione di cybersecurity che consente alle organizzazioni di controllare e monitorare l’accesso ai propri sistemi e account più critici. Gli account privilegiati, generalmente detenuti da amministratori e team DevOps, dispongono di autorizzazioni elevate che, in caso di violazione, possono garantire ai criminali informatici un ampio accesso a dati sensibili e infrastrutture. Grazie all’applicazione del principio del privilegio minimo, alla rotazione automatica delle credenziali e alla piena visibilità delle sessioni, il PAM riduce significativamente il rischio di violazioni dei dati e minacce interne.
Sicurezza zero-trust e RBAC
La sicurezza zero-trust e il controllo degli accessi basato sui ruoli (RBAC) lavorano insieme per garantire che l’accesso sia limitato in base all’identità e al ruolo dell’utente. Il modello zero trust si basa sul principio “non fidarti mai, verifica sempre”, il che significa che a nessun utente, dispositivo o sistema viene concesso l’accesso per impostazione predefinita e che ogni richiesta di accesso viene continuamente autenticata. Il controllo degli accessi basato sui ruoli (RBAC) integra questo sistema assegnando le autorizzazioni in base al ruolo dell’utente anziché su base individuale, garantendo che ogni ruolo abbia accesso solo a ciò che è necessario. Complessivamente, questi due approcci rendono molto più difficile per i criminali informatici spostarsi lateralmente all’interno di una rete o sfruttare account con autorizzazioni eccessive.
Gestione delle password
Un gestore di password aziendale è una soluzione che memorizza, gestisce e compila automaticamente in modo sicuro le credenziali degli account e delle applicazioni di un’organizzazione. Anziché affidarsi ai dipendenti per la creazione e la gestione manuale delle password, con il rischio di utilizzare password deboli o riutilizzate, un gestore di password aziendale impone l’utilizzo di password complesse e univoche per ogni account, garantendone la memorizzazione in un archivio crittografato. L’uso di un gestore di password elimina una delle cause più comuni di violazioni dei dati, consentendo ai team IT di controllare la sicurezza delle credenziali in tutta l’organizzazione.
Autenticazione a più fattori (MFA) e autenticazione senza password
La MFA rafforza la sicurezza degli account richiedendo agli utenti di verificare la propria identità con due o più fattori prima di concedere l’accesso. Ad esempio, un utente può autenticarsi con una password e una scansione biometrica; anche se la password viene compromessa, per l’accesso verrà comunque richiesto il secondo fattore. Man mano che le organizzazioni cercano di andare oltre l’autenticazione tradizionale tramite password, i metodi di autenticazione senza password, come le chiavi di accesso e la biometria, stanno diventando sempre più comuni. Questi metodi senza password eliminano proprio quelle vulnerabilità legate alle credenziali che l’autenticazione a più fattori (MFA) era stata progettata per mitigare.
Gestione dei segreti
Nell’ambito della sicurezza informatica, i segreti sono le credenziali utilizzate da applicazioni e sistemi per autenticarsi e comunicare tra loro. Alcuni esempi includono chiavi API, token e certificati. A differenza delle password tradizionali utilizzate dagli utenti umani, i segreti sono spesso codificati direttamente nei file di configurazione e nei repository di codice, il che li rende un vettore di attacco spesso trascurato ma altamente sfruttabile. Una soluzione di gestione dei segreti garantisce che i segreti siano memorizzati in modo sicuro, ruotati automaticamente e accessibili solo ai sistemi e ai servizi che ne hanno bisogno.
Crittografia e trasmissione sicura dei dati
La crittografia è il processo di conversione dei dati in un formato illeggibile, che può essere letto solo da una parte autorizzata in possesso della corretta chiave di decrittazione. La crittografia, uno degli aspetti più essenziali della sicurezza informatica, garantisce che, anche qualora i dati vengano intercettati o consultati da un utente non autorizzato, rimangano illeggibili e inutilizzabili. La crittografia si applica sia ai dati inattivi che a quelli in transito, proteggendo sia i dati archiviati che le informazioni trasmesse attraverso le reti. Protocolli di trasmissione sicuri come il Transport Layer Security (TLS) proteggono i dati mentre si spostano tra sistemi e utenti, garantendo che i dati sensibili non possano essere manomessi o intercettati durante il transito.
Come l’IA sta cambiando gli attacchi informatici
L’intelligenza artificiale (IA) consente ai criminali informatici di compiere attacchi a velocità più elevate, su scala più ampia e con maggiore sofisticazione tecnica. L’IA viene utilizzata per generare email di phishing convincenti con tattiche avanzate di ingegneria sociale che stanno diventando sempre più difficili da identificare per i dipendenti. Ora più che mai, i team IT e di sicurezza devono sviluppare controlli in grado di proteggere sistemi, dati e credenziali da minacce informatiche altamente automatizzate e intelligenti. Seguire le best practice, come l’implementazione di rigorosi controlli di accesso, l’autenticazione a più fattori (MFA) e la gestione delle identità (PAM), è fondamentale per difendersi dagli attacchi informatici basati sull’IA. Keeper aiuta le organizzazioni a implementare queste difese con una piattaforma unificata per la sicurezza delle identità che combina la gestione delle password aziendali, l’applicazione dell’autenticazione a più fattori (MFA), la gestione dei segreti e il PAM per garantire la protezione di tutte le identità, le credenziali e i sistemi.
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Domande frequenti
Che cos’è, in poche parole, la sicurezza informatica?
La sicurezza informatica consiste nel proteggere i dispositivi, le reti e i dati di un’organizzazione da accessi non autorizzati e attacchi informatici. Si può pensare alla sicurezza IT come a un insieme di allarmi e serrature pensati per proteggere i sistemi digitali e i dati sensibili di un’azienda da chi non dovrebbe accedervi.
Qual è la differenza tra sicurezza informatica e protezione dei dati?
Sebbene la sicurezza informatica e la protezione dei dati siano concetti correlati, non sono la stessa cosa. La sicurezza informatica si concentra sulla protezione di dati, reti e sistemi da accessi non autorizzati e da minacce informatiche più ampie. La protezione dei dati, invece, si riferisce alla responsabilità legale che le organizzazioni hanno per le modalità di raccolta, archiviazione e gestione dei dati personali, generalmente regolamentata da normative di conformità come il GDPR.
Perché la sicurezza informatica è importante per le aziende?
La sicurezza informatica è fondamentale per le organizzazioni perché una sola violazione dei dati può avere gravi conseguenze in tutta l’organizzazione. Dal punto di vista finanziario, gli attacchi informatici possono comportare costi elevati, che vanno dalla gestione degli incidenti alle sanzioni legali. Dal punto di vista della protezione dei dati, le organizzazioni sono responsabili della tutela dei dati sensibili relativi a clienti, dipendenti e attività aziendali, e la mancata osservanza di tale obbligo può causare danni reputazionali a lungo termine.