Cos'è la gestione federata delle identità (FIM)?

La gestione federata delle identità (FIM) consente agli utenti di accedere a più applicazioni o sistemi di diverse organizzazioni utilizzando un unico set di credenziali di accesso. Consente un'autenticazione sicura e senza interruzioni stabilendo relazioni affidabili tra domini distinti, permettendo agli utenti di accedere una sola volta a diversi servizi senza dover gestire più nomi utente e password. La FIM è un componente fondamentale delle moderne strategie di gestione delle identità e degli accessi (IAM), supportando esperienze utente semplificate e snellendo il controllo degli accessi.

Come funziona la gestione delle identità federate (FIM)

La FIM funziona stabilendo una relazione di fiducia tra due entità: l'Identity Provider (IdP) e il fornitore di servizi. L'IdP autentica l'identità dell'utente e il fornitore di servizi si basa su quell'autenticazione per concedere l'accesso. Quando un utente accede attraverso l'IdP, il fornitore di servizi accetta quella verifica e consente all'utente di accedere ai servizi senza dover inserire nuovamente le credenziali.

Questo è possibile grazie a protocolli come SAML, che scambiano dati di autenticazione e autorizzazione tra l'IdP e i fornitori di servizi e l'OAuth, che delega l'accesso alle risorse senza esporre le credenziali. Le moderne implementazioni spesso utilizzano OpenID Connect (OIDC), che si basa su OAuth per offrire un'ulteriore verifica dell'identità.

Vantaggi della gestione federata delle identità (FIM)

La FIM offre diversi vantaggi sia in termini di sicurezza sia di efficienza operativa, tra cui:

  • Maggiore convenienza per l'utente: Gli utenti possono accedere a più applicazioni o sistemi con un unico set di credenziali, rendendo l'accesso più rapido e semplice.
  • Riduzione dello stress da password: Meno credenziali significano meno password deboli o riutilizzate, riducendo al minimo i rischi complessivi per la sicurezza.
  • Gestione semplificata degli accessi: Attraverso l'autenticazione centralizzata gli amministratori IT possono gestire più facilmente gli accessi e le autorizzazioni utente su più piattaforme.
  • Integrazione perfetta: La FIM supporta la compatibilità tra partner e fornitori, consentendo la collaborazione in ambienti cloud.
  • Supporta la conformità: Garantendo la verificabilità e il controllo centralizzato degli accessi, la FIM aiuta le organizzazioni a soddisfare i requisiti in materia di protezione dei dati come il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e l'Health Insurance Portability and Accountability Act (HIPAA).

Idee sbagliate sulla FIM

Sebbene la FIM sia diventata una parte fondamentale delle moderne strategie di autenticazione e IAM, spesso viene fraintesa. Ecco alcuni dei miti più comuni sulla FIM, seguiti dai relativi chiarimenti e spiegazioni.

Idea sbagliata n. 1: FIM e SSO sono la stessa cosa

Il Single Sign-On (SSO) consente agli utenti di accedere a più applicazioni all'interno di una stessa organizzazione utilizzando un unico set di credenziali. La FIM estende questa capacità a più organizzazioni stabilendo una fiducia federata tra IdP e fornitori di servizi. Parlando in termini più semplici, l'SSO semplifica l'autenticazione all'interno di un sistema, mentre la FIM consente un accesso sicuro tra i sistemi superando i confini organizzativi.

Idea sbagliata n. 2: la FIM riduce la sicurezza

Secondo alcuni semplificare l'accesso riduce la sicurezza, ma la FIM utilizza delle misure di sicurezza robuste, come l'autenticazione multifattore (MFA). Ulteriori livelli di sicurezza garantiscono che, anche se le credenziali vengono riutilizzate tra più domini, l'autenticazione rimane sicura e conforme alle policy di sicurezza.

Idea sbagliata n. 3: qualsiasi accesso esterno è FIM

Non tutti gli accessi alle piattaforme social sono considerati FIM. L'accesso a un sito web utilizzando il tuo account Google o Facebook spesso utilizza delle tecnologie simili, ma di solito viene chiamato social login. In genere, la FIM si applica a contesti aziendali oppure organizzativi, in cui più sistemi sanciscono contratti fiduciari formali e applicano policy di sicurezza rigorose.

Idea sbagliata n. 4: la FIM è solo per le aziende di grandi dimensioni

Alcuni ritengono che la FIM sia troppo complessa o costosa per le organizzazioni più piccole; tuttavia, la FIM è ampiamente utilizzata da università, agenzie governative e piccole e medie imprese (PMI). Qualsiasi organizzazione che collabora con fornitori terzi o utilizza più servizi cloud può trarre vantaggio dalla FIM.

Esempi di FIM

La FIM supporta una varietà di casi d'uso in cui l'accesso sicuro deve estendersi a più organizzazioni. Ecco alcuni degli esempi più diffusi che mostrano come funziona la FIM:

  • Utilizzo delle credenziali per accedere ad app di terze parti: Numerose applicazioni come Slack o Zoom consentono agli utenti di autenticarsi con le proprie credenziali Google o Microsoft. Questi provider hanno funzione di IdP, mentre l'app di terze parti è il fornitore di servizi che si fida dell'autenticazione di IdP per concedere l'accesso.
  • Sistemi universitari federati con piattaforme accademiche: Gli istituti scolastici utilizzano la FIM per collegare le credenziali del campus con sistemi di apprendimento online esterni. Ad esempio, gli studenti di un'università possono accedere a biblioteche digitali o database utilizzando le credenziali del campus, eliminando così la necessità di più serie di credenziali.
  • Protezione dei dati tra agenzie governative e appaltatori: La FIM consente un'autenticazione affidabile in tutto il settore pubblico, garantendo che appaltatori e agenzie governative possano collaborare in modo sicuro mantenendo al contempo la conformità e la piena visibilità. Creando un rapporto di fiducia tra IdP e fornitori di servizi, le agenzie governative possono essere sicure che solo gli utenti verificati possano avere accesso a informazioni sensibili e sistemi critici.
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