KeeperDB vs DBeaver: confronto sull’accesso sicuro al database

DBeaver è un client di database popolare e ricco di funzionalità. KeeperDB offre un’alternativa più veloce, sicura e moderna che funziona in modo autonomo come client di database completo o distribuito tramite KeeperPAM. Tramite KeeperPAM, ogni connessione diventa senza password e con sessione registrata, supportata dal rilevamento delle minacce tramite IA e da un co-pilota IA, e regolata da controlli zero-trust.

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KeeperDB desktop app showing a query editor and results

Cosa rende Keeper la migliore alternativa a DBeaver?

Keeper = Super sicurezza
DBeaver
Scopo del prodotto

KeeperDB è un client per database multiprotocollo basato sulla piattaforma di gestione zero-knowledge di Keeper. Supporta PostgreSQL, MySQL/MariaDB, SQL Server, Oracle, Amazon Redshift e SQLite da un’unica interfaccia, con editor di query, griglia dati, diagrammi ER, blocco note scratchpad e monitoraggio delle prestazioni in tempo reale.

È disponibile in due modalità: come app desktop autonoma per Mac, Windows e Linux e come esperienza integrata all’interno di KeeperPAM, dove le sessioni vengono avviate direttamente dalla cassaforte Keeper tramite un tunnel crittografato zero-trust. L’app autonoma è un client database completo a tutti gli effetti e regge il confronto con gli strumenti legacy. La modalità integrata aggiunge la registrazione delle sessioni privilegiate, il rilevamento delle minacce KeeperAI, la registrazione delle query e l’accesso Just-In-Time (JIT). Entrambe le forme condividono la stessa interfaccia, lo stesso set di funzionalità e le principali capacità di database.

DBeaver è uno strumento universale di gestione di database per sviluppatori, DBA e analisti. Include un editor SQL, un editor dati, un editor di schemi, diagrammi ER, esportazione e migrazione dei dati, piani di esecuzione e completamento delle query assistito dall’IA, con supporto per più di 100 database tramite driver JDBC e ODBC.

È progettato per lavorare con i dati, ad esempio per esplorare, eseguire query, visualizzare e amministrare database su molte piattaforme.

Gestione delle credenziali

KeeperDB gestisce le credenziali in modo diverso a seconda di come viene eseguito. Nell’app desktop autonoma, l’utente si autentica con Face ID o Windows Hello e le connessioni recuperano le credenziali direttamente da Keeper Secrets Manager, in modo che le password non vengano digitate o copiate nel client. Quando KeeperDB viene eseguito tramite la Cassaforte Keeper o KeeperDB Proxy, le connessioni sono completamente senza password: l’utente avvia una sessione dalla cassaforte, la credenziale viene gestita all’interno dell’ambiente zero-knowledge e zero-trust di Keeper e la sessione viene eseguita all’interno di un tunnel crittografato zero-trust, in modo che nulla tocchi la macchina locale.

I percorsi della cassaforte e del Proxy eliminano il vettore di attacco ai database più comune: le credenziali presenti in file di configurazione locali, variabili d’ambiente o stringhe di connessione condivise.

Di default, DBeaver archivia le credenziali di connessione in un file locale credentials-config.json. La documentazione ufficiale di DBeaver osserva che questo file è crittografato con una chiave pubblicamente disponibile nel codice sorgente di DBeaver, il che significa che una terza parte può decrittografarlo con un software esterno.

Le edizioni a pagamento aggiungono un’opzione Master Password per una crittografia locale più forte legata al dispositivo dell’utente. Le credenziali risiedono comunque in locale e, per progettazione, non possono essere condivise in modo sicuro tra i membri di un team quando la Master Password è abilitata.

Registrazione delle sessioni e audit

Quando KeeperDB viene eseguito nella cassaforte, registra ogni sessione di database per intero, con una gestione centrale nella cassaforte. Ogni query, ogni azione, ogni sessione viene acquisita come prova di audit immutabile. Queste registrazioni possono essere utilizzate per il monitoraggio, le indagini e la conformità in settori regolamentati. KeeperAI include anche riepiloghi crittografati delle attività, rendendo l’auditing molto più semplice.

Poiché la registrazione è integrata nel percorso di accesso alla cassaforte, viene applicata automaticamente a ogni sessione una volta che KeeperDB viene distribuito tramite KeeperPAM, senza alcuna impostazione per sessione che un amministratore possa attivare o disattivare. L’app desktop indipendente è un client funzionante e non registra le sessioni autonomamente; i team che necessitano della registrazione completa instradano KeeperDB tramite la cassaforte o collegano un client esistente tramite KeeperDB Proxy.

DBeaver Community Edition non registra le sessioni. Team Edition e CloudBeaver Enterprise includono la registrazione degli audit, che crea un registro con timestamp delle attività degli utenti, incluse autenticazioni, connessioni, operazioni SQL e modifiche alla configurazione.

La registrazione dei log di audit è disabilitata per impostazione predefinita e deve essere attivata da un amministratore. Acquisisce gli eventi anziché le registrazioni visive complete delle sessioni.

Governance degli accessi

Quando viene implementato tramite la cassaforte, l’accesso a KeeperDB è regolato dallo stesso motore di policy centralizzate del resto di KeeperPAM. L’accesso al database è limitato in base all’identità dell’utente e al ruolo, viene concesso just-in-time (JIT) ed è integrato nei controlli di accesso privilegiato dell’organizzazione. La stessa cassaforte che gestisce password, segreti e sessioni privilegiate regola anche chi può accedere a quale database.

Ciò significa che l’accesso al database non è una realtà a parte con il proprio modello di autorizzazioni. Eredita la governance delle identità, i controlli degli accessi basati sui ruoli (RBAC) e i flussi di lavoro di approvazione già in vigore sulla piattaforma.

DBeaver Community Edition è valida per singolo utente, pertanto connessioni e credenziali vengono salvate in locale per utente e non possono essere regolate a livello centrale. DBeaver Team Edition aggiunge un modello client-server con controllo degli accessi basato sui ruoli, gestione centralizzata degli utenti e integrazione SSO/LDAP.

I ruoli di Team Edition (Amministratore, Sviluppatore, Manager) regolano l’accesso alle funzionalità e alle connessioni di DBeaver. Questi ruoli operano all’interno di DBeaver anziché come parte di una piattaforma di sicurezza dell’identità più ampia che abbraccia credenziali, segreti e sessioni con privilegi.

Modello di distribuzione e accesso

L’app desktop autonoma viene eseguita in modo nativo su Mac, Windows e Linux per i team che desiderano prestazioni desktop e uno strumento che superi i client tradizionali. Si autentica con Face ID o Windows Hello, si integra direttamente con Keeper Secrets Manager per il recupero delle credenziali della cassaforte, offre un’interfaccia utente moderna e include un agente IA integrato che può essere eseguito sul LLM preferito dal cliente. Può connettersi direttamente con le credenziali in un archivio sicuro nativo del sistema operativo, tramite Keeper Tunnels o tramite KeeperDB Proxy, che recupera le credenziali lato gateway in modo che l’utente non le veda nè le digiti mai.

La modalità integrata si avvia dalla Cassaforte Keeper in un browser tramite un tunnel zero-trust crittografato. Non sono richieste VPN o configurazioni locali e la sessione del database viene proiettata visivamente nella cassaforte locale senza toccare direttamente la macchina dell’utente. Questa configurazione è adatta ad ambienti regolamentati e zero-trust, aggiungendo la registrazione delle sessioni, il logging delle query, la governance e l’accesso Just-In-Time (JIT) utilizzando lo stesso client.

DBeaver è principalmente un’applicazione desktop che viene eseguita su Windows, macOS e Linux e richiede un’installazione locale. Le connessioni vengono configurate e archiviate sul computer locale.

CloudBeaver e Team Edition offrono una versione basata su browser con un’architettura client-server per i team che desiderano l’accesso web. La connettività diretta al database dall’ambiente dell’utente rimane il modello principale, rendendo DBeaver flessibile per il lavoro sui dati e affidando la sicurezza delle credenziali e delle sessioni all’utente anziché a una piattaforma centrale.

Assistenza IA integrata

KeeperAI è integrato in KeeperDB con un contesto di schema completo. Risponde a domande in linguaggio naturale, scrive ed esegue query in modo autonomo, genera grafici da set di risultati in tempo reale, esplora il codice SQL esistente e gestisce i problemi di prestazioni dal monitor. Le query di sola lettura vengono eseguite automaticamente; qualsiasi comando di scrittura richiede una conferma tramite finestra modale, garantendo che sia sempre l'utente ad approvare l'operazione. I meccanismi di protezione lato server ne limitano l’ambito alle operazioni sul database e bloccano la generazione di codice fuori tema, anche in caso di iniezione di prompt.

Gli amministratori possono collegare KeeperAI al proprio endpoint Azure OpenAI, AWS Bedrock o Vertex AI, in modo che i prompt e lo schema non lascino mai la loro rete. Quando KeeperDB viene eseguito nella cassaforte, ogni istruzione eseguita dall’IA viene registrata nella sessione nello stesso modo in cui avviene per una query digitata da un essere umano.

DBeaver include il completamento SQL assistito dall’IA e la generazione di codice tramite OpenAI e GitHub Copilot, mentre le edizioni PRO aggiungono una chat IA che restituisce risultati strutturati e può eseguire strumenti DBeaver direttamente dalla chat.

L’assistente IA si connette a fornitori di modelli di terze parti. L’attività dell’IA in DBeaver non è legata a una sessione privilegiata registrata e sottoposta a audit centralizzato, come invece avviene per le azioni di KeeperAI quando KeeperDB è in esecuzione nella cassaforte.

Copertura dei database e strumenti per i dati

KeeperDB copre PostgreSQL, MySQL/MariaDB, SQL Server, Oracle, Redshift e SQLite con driver nativi, senza richiedere un ponte ODBC o JDBC. L’interfaccia include un editor di query con esecuzione multi-istruzione, una griglia dati modificabile con esportazione CSV/JSON/SQL, diagrammi ER e un blocco note per appunti.

Il suo monitor delle prestazioni è integrato: elenco dei processi attivi, catene di blocco, analisi dei blocchi e chiusura della sessione con un solo clic su tutti i motori supportati, eccetto SQLite.

DBeaver supporta più di 100 tipi di database tramite driver JDBC e ODBC. Il suo toolkit include la creazione visiva di query, il confronto di schemi e dati, la migrazione di dati tra database, l’analisi del piano di esecuzione e la visualizzazione di dati spaziali.

Per attività complesse di data engineering, come migrazioni di database su larga scala, progettazione di schemi multi-database e analisi avanzate su più piattaforme, l'ampiezza e la profondità delle funzionalità di DBeaver rappresentano veri punti di forza. La documentazione stessa di KeeperDB osserva che alcuni team potrebbero continuare a utilizzare strumenti come DBeaver per flussi di lavoro avanzati, instradandoli però attraverso KeeperDB Proxy per la protezione delle credenziali e la registrazione delle sessioni.

Keeper vs DBeaver: valutazioni e recensioni degli utenti

Keeper = Super sicurezza
DBeaver
App Store iOS

App Store iOS

4,9 su 5 e 226.000 recensioni

4,9 su 5 e 226.000 recensioni

No dedicated app

Mac App Store

Mac App Store

4,8 su 5 e 225.000 recensioni

4,8 su 5 e 225.000 recensioni

No dedicated app

App su Microsoft Store

App su Microsoft Store

4,9 su 5 e 1.460 recensioni

4,9 su 5 e 1.460 recensioni

No dedicated app

Estensione di Chrome

Estensione di Chrome

4,8 su 5 e 8.500 recensioni

4,8 su 5 e 8.500 recensioni

No dedicated app

Android

Android

4,7 su 5 e 110.000 recensioni

4,7 su 5 e 110.000 recensioni

No dedicated app

*Dati aggiornati al 3 giugno 2026

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Domande frequenti

KeeperDB può sostituire DBeaver?

KeeperDB può sostituire DBeaver per l’accesso quotidiano ai database, le query e la risoluzione dei problemi. L’app desktop autonoma gratuita è un client completo e funzionante di per sé, e la cassaforte aggiunge audit e controllo degli accessi laddove la sicurezza e la conformità lo richiedono. DBeaver continua a essere una soluzione affidabile per i workflow avanzati di data engineering, tra cui la progettazione di schemi complessi, la modellazione tramite diagrammi ER e la migrazione di grandi volumi di dati. I due prodotti non si escludono a vicenda: i team possono instradare le connessioni DBeaver tramite KeeperDB Proxy per mantenere l’interfaccia di DBeaver, ottenendo al contempo la protezione delle credenziali e la registrazione delle sessioni di Keeper.

In che modo DBeaver archivia le credenziali del database?

Di default, DBeaver memorizza le credenziali localmente in un file credentials-config.json. La documentazione stessa di DBeaver rileva che questo file è crittografato con una chiave pubblicamente disponibile nel codice sorgente di DBeaver, il che significa che può essere decrittografato da terze parti utilizzando software esterni. Le edizioni a pagamento aggiungono un’opzione di Master Password per una crittografia locale più forte, ma le credenziali rimangono comunque sul dispositivo dell’utente. KeeperDB recupera le credenziali da Keeper Secrets Manager invece di memorizzarle in un file locale decrittografabile. Quando eseguito tramite la Cassaforte o KeeperDB Proxy, l’utente non vede né digita mai alcuna credenziale.

DBeaver registra le sessioni del database?

DBeaver Community Edition non registra le sessioni. DBeaver Team Edition e CloudBeaver Enterprise offrono il logging di audit per acquisire l’attività degli utenti, ma questa funzionalità è disattivata per impostazione predefinita e consiste nella registrazione degli eventi, non in una registrazione visiva completa della sessione. Quando KeeperDB viene eseguito nella cassaforte, registra ogni sessione del database per intero e archivia tali registrazioni come prove di audit immutabili. La registrazione viene applicata automaticamente a ogni connessione.

Quali database supporta KeeperDB?

KeeperDB supporta MySQL, PostgreSQL, Oracle e Microsoft SQL Server, con un’interfaccia e un modello di policy coerenti per tutte le connessioni.

Perché usare KeeperDB invece di un tradizionale client database?

KeeperDB è un moderno client multiprotocollo che si distingue dagli strumenti tradizionali, grazie all’autenticazione Face ID / Windows Hello, all’integrazione diretta con Keeper Secrets Manager e a un co-pilota IA integrato. Eseguilo nella cassaforte e andrai oltre qualsiasi client tradizionale: accesso senza password, applicazione centralizzata delle policy e registrazione completa delle sessioni che trasforma l’accesso al database in un processo completamente verificabile. Per le organizzazioni in settori regolamentati, o per i team che devono dimostrare chi ha avuto accesso a quali dati e quando, la governance è il fattore decisivo.

Qual è la migliore alternativa a DBeaver con l’IA?

L’alternativa giusta dipende da ciò che stai cercando. Se la tua priorità è l’amministrazione del database assistita dall’IA, KeeperDB combina un client per database completo con un co-pilota IA integrato in grado di rispondere a domande, generare e spiegare SQL, creare grafici da dati in tempo reale e aiutare a risolvere i problemi di prestazioni. A differenza dei client per database tradizionali, KeeperDB può essere eseguito anche all’interno di KeeperPAM, dove l’accesso al database diventa senza password, registrato e regolato da controlli di accesso centralizzati.

Che cos’è KeeperAI in KeeperDB?

KeeperAI è un assistente integrato per DBA con piena visibilità dello schema del database. Risponde a domande in linguaggio naturale, scrive ed esegue query, genera grafici da dati in tempo reale, spiega il codice SQL esistente e valuta i problemi di prestazioni dal monitor. Le query di sola lettura vengono eseguite automaticamente, mentre qualsiasi operazione di scrittura richiede un’esplicita conferma dell’utente e i meccanismi di protezione lato server ne limitano l’ambito alle operazioni sul database. Quando KeeperDB viene eseguito nella cassaforte, ogni azione dell’IA viene acquisita nella sessione registrata e gli amministratori possono indirizzare KeeperAI verso il proprio endpoint Azure OpenAI, AWS Bedrock o Vertex AI, garantendo che prompt e schema rimangano sempre all’interno della rete aziendale. Scopri di più nel nostro articolo: Che cos’è KeeperAI?.

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